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16.01.2009
L'EURIBOR SCENDE ANCORA
Ancora in calo sull'interbancario: l'Euribor a tre
mesi, riferimento che le banche utilizzano per basare le proprie politiche nei mutui ipotecari, è stato fissato ieri al 2,51% (2,572%), che corrisponde al livello più basso dal 10 gennaio 2006. Stessa direzione per gli altri tassi: quello a un mese al 2,2% (2,278%) e quello a sei mesi al 2,572% (2,631%). Inoltre, la Bce ha tagliato ancora il costo del denaro;
una decurtazione di mezzo punto percentuale che ha portato il tasso principale di Eurolandia dal 2,50% al 2%, segnando così il minimo storico dal 2003. Sono stati ridotti rispettivamente all'1% e al 3% anche il tasso sui depositi e quello marginale. Ma se chi deve affrontare la spesa di una casa e prendere un mutuo può 'ridere', le previsioni non sono esattamente così rosse, infatti proprio un eccessivo calo del costo del denaro, insieme ad un Euribor troppo basso potrebbe portare a conseguenze come quella della 'trappola della liquidità', ...
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